Introdotti i reati tributari nel D. Lgs. 231/01

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di conversione del Decreto fiscale 2020 (D.L. 124/2019), diventeranno attuative le numerose novità contenute nel decreto, tra le quali spicca l’introduzione di alcuni delitti tributari tra i reati presupposto della responsabilità “amministrativa” da reato degli enti ex D. Lgs. 231/2001.

Facciamo un passo indietro …

Come è noto, il D. Lgs. 231/2001 prevede sanzioni di carattere interdittivo e/o pecuniario nei confronti delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni, anche prive di personalità giuridica, nell’ambito delle quali soggetti apicali o subordinati realizzino, nell’interesse o a vantaggio dell’ente – anche non prevalente – uno o più tra i reati indicati dagli artt. 24 ss. del Decreto. Sennonché la mancata menzione, tra questi, dei reati tributari previsti dal D. Lgs. 74/2000 è da sempre tra gli aspetti più controversi della disciplina.

Oggi, con la conversione del Decreto fiscale 2020, entreranno a far parte del catalogo dei reati presupposto, all’art. 25-quinquiesdecies, i reati di:

  • dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti di cui all’articolo 2, comma 1, D. Lgs. 74/2000, per il quale è prevista la sanzione pecuniaria fino a 500 quote;
  • dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti di cui all’articolo 2, comma 2-bis, D. Lgs. 74/2000, per il quale è prevista la sanzione pecuniaria fino a 400 quote;
  • dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici di cui all’articolo 3, D.lgs. 74/2000, per il quale è prevista la sanzione pecuniaria fino a 500 quote;
  • emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti di cui all’articolo 8, comma 1, D. Lgs. 74/2000, per il quale è prevista la sanzione pecuniaria fino a 500 quote;
  • emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti di cui all’articolo 8, comma 2-bis, D. Lgs. 74/2000, per il quale è prevista la sanzione pecuniaria fino a 400 quote;
  • occultamento o distruzione di documenti contabili di cui all’articolo 10, per il quale è prevista la sanzione pecuniaria fino a 400 quote;
  • sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte previsto di cui all’articolo 11, per il quale è prevista la sanzione pecuniaria fino a 400 quote.

L’introduzione dei reati tributari tra gli illeciti in grado di determinare la responsabilità “amministrativa” da reato dell’ente è destinata a cambiare la prospettiva dalla quale guardare a questi aspetti della gestione aziendale infatti tutte le Società che abbiano scelto di dotarsi di un modello di organizzazione, gestione e controllo, dovranno porvvedere ad aggiornalo, al fine di renderlo efficace anche con riferimento alla prevenzione delle nuove fattispecie penal-tributarie.

La nostra Società è, come sempre, a Vostra completa disposizione per aiutarVi in caso di necessità.